giovedì 20 agosto 2015

Peer Assessment of my "Lingua Francas" post

Peer's assessment on “Lingua Francas” in the recent History

"It is obvious you are not a native speaker of English and trying very hard to learn it. I think, with practice, you will get there. You are certainly doing better than I would do in anything other than my mother tongue. Interesting history. I had thought that 'Lingua Franca' was French. But you did not mention the French. The information on Italian and Latin was very interesting.  Keep working on your English, you will get there."

I don't know who is my 'Peer assessor' but I want to thank him for the encuraging words that he wrote about my post.

Thank you, Nicolò

About English Grammar and Style - UQx - Write101x  (90,000 enrolled!! ) - Write Assignment #1
An interesting article about 'Student Peer Assessment' can be found here 

domenica 16 agosto 2015

“Lingua Francas” in the recent History


It is a certain thing that English is the ‘Lingua Franca’ in the modern world. With the term ‘Lingua Franca’ is intended a language that is used and known by people that don’t have the same mother-tongue. The affirmation of English as ‘Lingua Franca’ is a process that is concluded during XIX century, during the apex of the colonial period. Before that period, different languages was used commonly, but before the discover of the new world (1492); it was only one the language that is used as ‘Lingua Franca’ in the Mediterranean Sea, ‘the Italian’.
But not ‘Italian’ in the form that actually we know, but a Simplified Italian, in which the use of general infinite verbs is normal. The spreading of Italian in Mediterranean Sea during the Middle Ages, was caused by the expansion of Maritime Republics of Genoa, Venice, Amalfi and Pisa; and their merchants in the main ports and routes of that period.
If Italian was the ‘lingua franca’ in the commerce world, the Latin maintained his use in every religious context, or in official and written documents. The use of Latin had continued until the XX century, when the Pope of that period decided for the use of local language instead of the use of Latin. That choice was made to bring the Catholic Church near their followers, in every part of the world. The Latin language, now is an unused language, because no one use it as mother tongue; But is a language that is studied in many country because it is important to know etymology of many other modern language derived from Latin, like French,Italian,Spanish and Romanian. 

This is my Writing Assignment 1 for the EDX Course of University of Queensland - UQx: Write101x English Grammar and Style

giovedì 13 agosto 2015

Perché le firme digitali ed i relativi certificati scadono?



Questa è una domanda che talvolta sovviene, quando si passa dalla carta ai documenti elettronici. Abituati al valore eterno della firma autografa su carta, ci si scontra con la complicanza di avere documenti firmati elettronicamente che ad un certo punto, perdono il loro valore legale perché scade la firma.

Ciò accade perché la CA che rilascia la firma ovvero il certificato di firma, garantisce il servizio di certificazione del medesimo per un periodo definito. Da qui si potrebbe pensare che, trattasi solo di un modello di business imposto dalle CA, che in tale modo si assicurano vendite perpetue di certificati, deduzione coerente, ma a cui si aggiunge un motivo tecnico e di sicurezza.

Ogni anno, si osserva una crescita delle capacità hardware e software, che in taluni casi è difficile da prevedere. A ciò si aggiunge l’emergere nel tempo di nuovi malware, exploit, bug ed altre problematiche, che possono invalidare assunti e certezze su cui si sono basate le sicurezze, atte a garantire che i certificati emessi non vengano violati da malintenzionati.

Per tali motivi si comprende che limitare la durata dei certificati ad un massimo di pochi anni (dal 01 Aprile 2015 39 mesi per l’esattezza rif: (BaselineRequirements for the Issuance and Management of  Publicly-Trusted Certificates,v.1.2.3  From 2015-04-01 9.4.1 CAs SHALL NOT issue certificates with validity periods longer than 39 months )) , serva proprio per mitigare il rischio che le tecnologie e gli assunti con cui sono fatti i certificati diventino obsoleti,  e quindi in sintesi che qualcuno possa firmare a nome altrui un documento.




martedì 11 agosto 2015

La Riforma PA 2015 continua e rafforza la strada verso la trasparenza



FOIA.GOV
#FOIA, #OpenData e Sanzioni per gli inadempienti


Art. 7 – (Testo approvato alla Camera ) Revisione e  semplificazione  delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione,pubblicità e trasparenza

Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dall’articolo 1, comma 35, della legge 6 novembre 2012, n. 190. (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione. (12G0213))

e)  razionalizzazione  e  precisazione  degli  obblighi  di  pubblicazione nel sito  istituzionale,  ai  fini  di  eliminare  le duplicazioni  e  di consentire che tali obblighi siano assolti attraverso la pubblicità totale o parziale di banche dati detenute da pubbliche amministrazioni ( #OpenData )

g) individuazione dei soggetti competenti all’irrogazione delle sanzioni per la violazione degli obblighi di trasparenza ( Sanzioni )

h) fermi restando gli obblighi di pubblicazione, riconoscimento della libertà di informazione attraverso il diritto di accesso, anche per via telematica, di chiunque, indipendentemente dalla titolarità di situazioni giuridicamente rilevanti, ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni ( #FOIA )

martedì 14 luglio 2015

Esempio di Bad Management dal Passato ...

“Non esiste malattia peggiore de la errata cura”

 Pietro Lorenzon, Ragusa, Serenissima Repubblica di Venezia, 9 Ottobre 1724


Mi si lasci umilmente iniziare questa mia narrazione con una presentazione, la quale serva al leggitore per concepire l’idea di quest’opera avanti di leggerla; io sono il modesto assistente e  servo del grande medico e farmacista, la cui fama si estende oltre i confini della Serenessima Repubblica, messere Venanzio de Ponti. Se tale nome risveglia in Voi, l’immagine di un grande studioso e colto conoscitore della medicina e della botanica, allora è sì vero che portate l’onore di averlo conosciuto, oppure se il leggitore ha avuto la fortuna di poter esaminare, negli annali della scienza della Repubblica, l’illuminato articolo: “Scoperta del principio purpureo dei due Murex trunculus e Murex brandaris e studio delle sue proprietà”, ebbene sappia che proprio dell’autore di tale importante studi, il sottoscritto sta con modestia e immerito narrando.

Ora, perché sono parti della geografia la nomenclatura e la corografia, o sieno nominazione e descrizione de’ luoghi, principalmente delle città, per compimento della sapienza ci rimane da definire, che, quanto si andrà a descrivere è accaduto nella città di Venezia, nella dimora ‘de Ponti’ del calle dello scirocco. Fu in tal dimora che’l padron mio, in un infausto giorno, rincasando, portò ai suoi servi e ai suoi figli, la notizia del malore che da giorni l’affliggeva.  Un malore senza nome, ma che si spandea per tutto il corpo suo e a cui non servirono i consulti con alchimisti o guaritori, chè nessun beneficio parve venir ad dar sollievo al messere.

Perché, come pur sopra abbiam ragionato, cura non compariva, il messere annunciò a noi tutti di una soluzione antica che volea provare, il cui nome è noto a tutti come ‘salasso’; ma non fatto con la Clitellata Hirudinea, in uso da millenni e gitata già nelle opere di Celio Aureliano e del suo maestro Asclepiade di Bitinia, bensì di una specie nuova portata dalle terre del sud del nuovo mondo, un unico anellide più grande, viscido, capace di unire oltre al salasso, la secrezione di sostanze anestetizzanti e antidolorifiche che creino giovamento, ai martoriati corpi che la accettan.

Giacchè gli si conceda pure ciò, che certamente deelesi dare, parte del benefico effetto nei primi giorni della cura, parea vedersi. “Giovamento, giovamento!” il signore mio soleva dire in quei giorni; eppur agli occhi miei, agli sguardi dei suoi figlioli e delle altrui persone, la veduta mostrava un ritratto infausto, le energie del signore mio, si avvizzivano come il suo corpo ed il suo colore.  

Sebbene candido ormai nella pelle e adombrato nello spirito, il messere non volea ascoltar le suppliche di noialtri a lui cari, che gli chiedean di arrestar la cura e staccarsi dal viscido salassante anellide che ne carpiva le forze e le energie. A nulla valsero le nostre suppliche, “Ciechi Voi, che non vedete la verità ed i benefizi!” additando, andaa’ dicendo a color che cercavan, di dar lui consiglio.

Un giorno, quando ormai speme parea perduta ed il messere mio un involucro vuoto, accadde che quella che, cura dovea essere, ma funesto messaggero divenne, si staccò per suo conto, dal corpo esangue del signore mio. La linfa di cui abbisognava, non avea più da prendere e strappando un ultimo dilaniante rantolo al mio padrone ne lascio l’esistenza al suo destino; il messere mio con le ultime forze supplicò di richiamare la sua cura e ne patì la perdita, in quel che, il fallace senso anestetico, che dava con essa, se ne era andato. 

Io umile servo, con le persone care, a lui ci stringemmo in quei che parevan i giorni più bui dell’esistenza sua, ed i tramonti passaron in questo modo; ma piano piano con affetto e cure accadde ciò che non parea più possibile, il colore tornò nelle gote forti del messere, la sua voce tornò ad impartire ordine e la sua figura imponente a stagliarsi sulla torrazza della villa. I tetri giorni eran finiti per lasciare spazio a nuova vita, nessuno mai volle di rinfaccio ricordar le proprie parole, ma di quei giorni rimane un ricordo… Nel calle dello scirocco, accanto all’insegna della farmacia più insigne della Serenissima, è incisa la frase : “Non esiste malattia peggiore de la errata cura”
 

lunedì 6 luglio 2015

Intervento di Marianna Madia al convegno Assinform 2015

DAL CONVEGNO ASSINFORM 2015 – 02/07/2015

Digitale, Energia X l’Innovazione, nutrimento per la crescita

Sintesi dell’ Intervento di Marianna Madia - Ministro per la semplificazione e la PA – al convegno Assinform 2015 – in occasione della presentazione di “DIGITALE PER CRESCERE” – Manifesto per l’Italia che ci crede [1]

Buongiorno a tutti, mi dispiace non essere lì fisicamente oggi con voi, ma ci tenevo a dirvi due parole, in quanto i temi che trattate sono strategici e fondamentali per il nostro Paese. Noi oggi scontiamo un doppio ritardo : un ritardo dei nostri cittadini nel richiedere servizi internet ed un ritardo delle amministrazione nel fornire servizi pubblici per via digitale.
Condivido appieno il manifesto che oggi sottoscriverete. Sono fortemente convinta che il buon esito della riforma della Pubblica Amministrazione si giochi tutta sulla cittadinanza digitale, nell’utilizzo delle tecnologie che oggi abbiamo a disposizione per rivoluzionare il rapporto tra PA e cittadini, e PA ed imprenditori; nel modo in cui ricevono i servizi della PA ed adempiono ai loro obblighi nei confronti della medesima; il modo in cui possono ottenere le informazioni in formato aperto, per interagire anche ai processi decisionali tramite la conoscenza di queste informazioni.
Per tutta questa serie di considerazioni, abbiamo voluto fare parecchie cose, tra cui avvicinare la scadenza per l’adozione della Fatturazione Elettronica a tutte le PA, stiamo per partire con l’identità digitale, quell’identità che farà sì che il cittadino possa ricevere tutti i servizi della PA per via digitale, abbiamo voluto introdurre il FOIA[2], aprire i dati pubblici, queste sono alcune delle cose che stiamo facendo anche in linea con quanto discusso nel vostro manifesto.
Abbiamo una grande consapevolezza, sappiamo che tutto questo riuscirà e cambierà, non solo se c’è e ci sarà una buona legge, ma soltanto attraverso un grande sforzo collettivo, dell’ ”Italia che ci crede” e voi su questo sforzo e su questi temi non potete essere che protagonisti.
 

venerdì 8 maggio 2015

Magra figura per gli ordini dei commercialisti sull'anticorruzione ...

E' quanto risulta consultando i dati messi a disposizione dall'ANAC http://dati.anticorruzione.it/; ove si vede che, in relazione agli Adempimenti Legge 190/2012 art. 1, comma 32 , ovvero la  LEGGE "per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione", solo 9 ordini provinciali abbiano effettuato correttamente la comunicazione all'ANAC di come hanno speso i loro (ahimè nostri...) soldini, ma di questi ben in 6 hanno fornito un file non idoneo, così come da buon capofila del gruppo, ha fatto anche  il CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI che ottiene come risultato dalla validazione del suo lavoro un bel [FALLITO]

Dati relativi alle comunicazioni anno 2015 Art.1 comma 32 L.190/2012 relativa all'anno 2015
pubblicati da
 Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) licenza CC-BY-ND - ultimo aggiornamento 22/04/2015 21:03:35

Provare per credere ... http://dati.anticorruzione.it/L190.html digitare "COMMERCIALISTI"...
Un chiaro segnale che non si può nascondere la testa sotto la sabbia, dicendo che la pubblica amministrazione italiana è ancora alla 'penna d'oca'. La PA sta diventando digitale, e con essa i controlli e le sanzioni che come tali diventano automatiche, come si riporta da comunicazione ANAC ... "I soggetti  di cui all’art. 2 comma 1 della Deliberazione sono tenuti a garantire la  disponibilità nel tempo, alla URL riportata nel modello di comunicazione di  avvenuto adempimento, dei dati pubblicati con le modalità stabilite nel  presente Comunicato. Tra il 1 febbraio e il 30 aprile di ciascun anno,  l’Autorità eseguirà da un minimo di due a un massimo di cinque tentativi di  accesso automatizzato agli indirizzi comunicati; i tentativi saranno eseguiti  nell’arco delle 24 ore a distanza non inferiore a 72 ore l’uno dall’altro.  L’indisponibilità della risorsa a tutti i tentativi di accesso sarà equiparata  ad omessa pubblicazione e, in quanto tale, oggetto di segnalazione alla Corte  dei Conti ai sensi dell’art. 1 comma 32 della Legge 190/2012. Analogamente per  il mancato rispetto di una qualunque delle regole stabilite nella  Deliberazione, nel presente Comunicato e nei rispettivi allegati tecnici."

Quindi via alle sanzioni per omessa pubblicazione, se previste, con un augurio di buon lavoro alla corte dei conti ed all'ANAC per la sua opera di vigilanza; per tutti gli altri forse è il caso di incominciare a chiedere qualche parere a chi, sul DIGITALE e sulla PA abbia esperienza!